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INFORMAZIONI GORGONA

 Gorgona, ultima isola carcere.

Isola di rinascita, di colore, di natura.

Chiunque decida di sbarcare per visitare questo angolo di roccia in mezzo al mare blu cristallino, porterà con sé un bellissimo e indelebile ricordo. Un giorno speciale perché Gorgona non è solo un'isola: è un mondo a parte e unico. Uno scoglio in mezzo al mare difficile da descrivere in poche righe, dove una natura lussureggiante e selvaggia si lega alla storia, importante e complessa, del suo penitenziario (tutt'ora attivo).

 
L'Isola di Gorgona, nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano è un luogo straordinario, incontaminato. Antiche fortificazioni e torri di avvistamento che ci parlano di pirati. Baie e insenature con acque cristalline, natura mediterranea, resti dell'antica civiltà romana. Il borgo dei pescatori. Profumi di macchia e salsedine. Panorami immensi tra mare, isole e cielo. Un viaggio nella natura e nel tempo. L'isola è abitata da poche decine di persone ed è sede tutt’oggi di un penitenziario, l’ultimo carcere attivo su un’isola in tutta Europa.


 Gorgona è l’isola dei diritti, l’isola modello dell’Art.27 della Costituzione Italiana. Qui, in questa colonia penale agricola, i detenuti vivono in una condizione di semilibertà e attraverso il lavoro (e non solo) percorrono la loro personale strada di rinascita, di consapevolezza. Il lavoro come riscatto, come visione di un futuro diverso e migliore. Una detenzione vissuta con dignità.  Vigne, orti, il colorato borgo, i murales, gli animali, le strade, il pane, l’acqua. La vita dell’uomo sull’isola scandita semplicemente dalla natura, dalle stagioni, dall’essenza della vita.


  
NOTIZIE UTILI PER LA VISITA

PARTENZA da LIVORNO:

Partenza della MOTONAVE dal Porto Mediceo di Livorno ore 8.15/8.45 (in base alla stagione). L’appuntamento al porto sarà dato con mezz’ora di anticipo.

Rientro a Livorno: ore 18.30/19.30 (gli orari cambiano in base alla stagione e al giorno e in base alle disposizioni giornaliere della barca)

Escursione guidata: sull’isola non è possibile muoversi liberamente e l’escursione verrà guidata per tutto il giorno da una GUIDA AMBIENTALE ABILITATA

ITINERARIO:

L’escursione si snoda tra tratti di pineta, macchia mediterranea e selvagge scogliere che si gettano nel mare azzurro di quest’isola ricca di storia: Romani e pirati, monaci e coloni, pescatori, carcerati, antiche fortezze e attività produttive biologiche, dell’azienda agricola dalla Casa di Reclusione. Il pittoresco borgo dei pescatori è rimasto intatto nel tempo. Con il nostro percorso arriveremo fino alla Torre Vecchia e a Punta Gorgona con i suoi 255 mt. A discrezione dell’Amministrazione penitenziaria vedremo l’area dell’allevamento. Nel pomeriggio rientro in paese e relax in spiaggia.

DETTAGLI CAMMINATA:

Percorso: Circa 9 km e 250 mt di dislivello circa.

Escursione difficoltà facile/medio, su strade sterrate - SCARPE DA TREKKING OBBLIGATORIE

Cosa portare: portare con sé uno zainetto giornaliero leggero con almeno un litro e mezzo di acqua a testa, oltre al pranzo al sacco; indossare capi sportivi (di colore chiaro) e scarpe da trekking o da escursionismo comode ma con suola scolpita. E’ bene portare l’acqua necessaria per l’intera giornata (2 lt). A bordo dell’imbarcazione è presente un piccolo bar e il bagno.

OBBLIGATORIO portare con sé il documento di identità (se lo dimenticate non vi fanno sbarcare) che verrà ritirato e consegnato alla POLIZIA del Penitenziario.

E’ VIETATO sbarcare sull’isola cellulari e macchine fotografiche che verranno ritirati prima dello sbarco e riconsegnati in barca al rientro. Qualche foto le farà la guida e poi ve le invierà.   Si ricorda che siamo in un’isola carcere, dove possono accedere solo 100 persone al giorno e ci sono particolari disposizioni da seguire. La guida avrà con sé il proprio cellulare per ogni evenienza.

Spiaggia: è possibile fare il bagno a conclusione della giornata. Non è possibile muoversi in costume o anche solo a torso nudo fuori dalla spiaggia. Si prega di essere sempre vestiti in modo adeguato e decoroso per l’escursione, tenendo ben presente che siamo in un penitenziario maschile.

RIASSUNTO - LEGGERE CON ATTENZIONE

NON è possibile muoversi individualmente sul territorio né allontanarsi dal gruppo nel corso della visita; NON è possibile sbarcare apparecchi fotografici e videocamere né cellulari, che saranno raccolti prima dello sbarco. Obbligatorie scarpe da trekking per l’escursione a piedi.

PORTARE IL DOCUMENTO DI IDENTITA’.

NB: a seconda dell’Amministrazione Penitenziaria il percorso trekking potrebbe essere variato. Qualsiasi cambiamento e gli orari precisi in merito al servizio di trasporto e riguardo la giornata vi sarà comunicato pochi giorni prima della visita.      

QUOTA DI PARTECIPAZIONE – ISCRIZIONE E PAGAMENTO:

Costo per gita/escursione nei giorni di SABATO  e LUNEDI’: 58 euro a persona (barca A/R + procedura iscrizione + servizio guida ambientale + ticket Parco Nazionale Arcipelago Toscano)

Costo per gita/escursione DOMENICA e FESTIVI: 68 euro a persona (barca A/R con supplemento festivo + procedura iscrizione + servizio guida ambientale + ticket Parco Nazionale Arcipelago Toscano)

L’iscrizione deve essere fatta obbligatoriamente entro 30 giorni prima della data della gita.

PER ISCRIZIONE devono essere inviati i seguenti dati ANAGRAFICI ALL’INDIRIZZO EMAIL leviedelchianti@gmail.com : nome, cognome, luogo e data di nascita, cod. fiscale, indirizzo residenza, numero di cellulare, indirizzo email. I dati saranno inviati alla Direzione del Penitenziario per i normali controlli di sicurezza.

Essendo una visita a numero chiuso (sia per gli sbarchi consentiti sull’isola sia per i posti sulla barca limitati e nominativi), in caso di rinuncia la quota NON VERRA’ RIMBORSATA.

ANNULLAMENTO CAUSA METEO: In caso di condizioni METEO/MARINE AVVERSE, se la barca non potesse effettuare la navigazione, la quota verrà completamente rimborsata.

PAGAMENTO: da fare a mezzo bonifico entro 30 giorni prima della data della gita. Vi verranno inviati i dati IBAN al momento di procedere col pagamento.

QUALCHE GIORNO PRIMA DELLA GITA INVIERO’ UNA MAIL CON LE ULTIME INFORMAZIONI E CONSIGLI PER IL PARCHEGGIO.

 

ELEONORA GRECHI - Guida Ambientale Escursionistica

Cellulare: 392 0579570  -     leviedelchianti@gmail.com   -   www.leviedelchianti.it

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Scarpe da trekking: chi più spende meno spende, o meglio, chi più spende si fa meno male e fa meno fatica.

  Questo piccolo “trattato semi-serio” vuole spiegare, spero con chiarezza, il perché sia utile e necessario indossare le cose giuste ai piedi quando si decide di andare a camminare. Sono i piedi che ci portano in giro e dobbiamo averne cura e rispetto altrimenti, come moltissimi hanno già testato personalmente, con non pochi pentimenti, la vendetta dei piedi maltrattati arriverà funesta e puntuale e prevede: slogature, cadute, sbucciature, tendiniti, dolori alle gambe, dolori alla schiena e conseguente abbandono dell’hobby delle camminate. Dopo tanti anni che faccio la guida ambientale mi stupisco ancora delle tante persone che si intestardiscono di approcciarsi a questo hobby/sport/passione con calzature non adeguate. Tra l’altro spesso con forte “impermalosimento” nel caso ci si permetta di dare un consiglio. Non è raro, vi assicuro, che, nonostante le istruzioni date più e più volte, si presentino la mattina alle camminate persone con scarpe, come dico io, “da tapis roulant”