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Domenica 4 dicembre - Via Romea del Chianti: Fonterutoli, Etruschi e oltre..

 

Castellina in Chianti, il cuore del Chianti più Classico. Alla scoperta dei luoghi abitati dagli etruschi e oggi famosi per il vino e per lo splendido scenario naturale che in questi giorni si tinge dei colori dell'autunno.
Queste colline ricche di pievi, borghetti medievali e castelli, ci parlano di antiche storie e di antiche famiglie. Cipressi che incorniciano casali e poderi. Dolci campagne che hanno visto miseria e nobiltà e vie antiche da cui sono passati, in secoli di storia, pellegrini e viandanti. Il magnifico panorama che si apre sulle colline e poi fino alla Val D'Elsa riempie occhi e cuore.
Lungo la Via Romea del Chianti, Fonterutoli dei Marchesi Mazzei, la necropoli del Poggino, il borghetto di Tregole e...il Chianti davvero più bello nella stagione più bella.
Dettagli escursione:
Camminata ad anello di circa 14 km su sentieri, stradelli poderali.
Durata: intera giornata
Difficoltà: facile - Impegno: medio
Dislivello in salita : 350 metri (e altrettanto in discesa)
Rientro previsto ore 16.00 circa



Cosa portare: zaino leggero, scarpe da trekking obbligatorie, acqua, macchina foto-grafica, vestiti adatti alla stagione.
Costo: 15 € a persona comprensivo di organizzazione e accompagnamento guida ambientale
Orari e posto di ritrovo: ore 9.30 presso Castellina in Chianti (luogo preciso vi verrà comunicato)
La guida è in possesso di regolare assicurazione RC di legge.
I partecipanti NON sono coperti da assicurazione personale infortuni.
In caso di meteo avverso l'escursione verrà cancellata. Verrete avvisati dalla guida il giorno precedente (ore 18.30 circa).
Iscrizioni e informazioni:
Eleonora Grechi - Guida Ambientale
Cell. 392 0579570 - leviedelchianti@gmail.com
Per iscrizione: inviare un messaggio o una email lasciando nome, cognome e numero di telefono.

ATTENZIONE: il pagamento avverrà in giornata ma faccio presente che la camminata è a numero chiuso quindi nel caso che decidiate di non partecipare vi chiedo di volermelo comunicare in tempo utile per poter far partecipare altre persone in lista di attesa e per poter fare il gruppo completo. Grazie.

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Scarpe da trekking: chi più spende meno spende, o meglio, chi più spende si fa meno male e fa meno fatica.

  Questo piccolo “trattato semi-serio” vuole spiegare, spero con chiarezza, il perché sia utile e necessario indossare le cose giuste ai piedi quando si decide di andare a camminare. Sono i piedi che ci portano in giro e dobbiamo averne cura e rispetto altrimenti, come moltissimi hanno già testato personalmente, con non pochi pentimenti, la vendetta dei piedi maltrattati arriverà funesta e puntuale e prevede: slogature, cadute, sbucciature, tendiniti, dolori alle gambe, dolori alla schiena e conseguente abbandono dell’hobby delle camminate. Dopo tanti anni che faccio la guida ambientale mi stupisco ancora delle tante persone che si intestardiscono di approcciarsi a questo hobby/sport/passione con calzature non adeguate. Tra l’altro spesso con forte “impermalosimento” nel caso ci si permetta di dare un consiglio. Non è raro, vi assicuro, che, nonostante le istruzioni date più e più volte, si presentino la mattina alle camminate persone con scarpe, come dico io, “da tapis roulant”

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  Vi portiamo a “giocare” ma per noi non è un gioco. Fare la guida è un lavoro serio. Perché scrivo questo? Perché in tanti anni che faccio la guida, ho come l’impressione che tutti quei lavori e mestieri legati al gioco, alle distrazioni e al divertimento, non siano considerati lavori seri. Per me fare la guida è questo: camminare, conoscere, creare socializzazione ma è anche e soprattutto una grande responsabilità perché le persone ti affidano il proprio tempo libero. Ho molto rispetto del tempo più prezioso che ognuno di noi ha nella vita, quello in cui siamo liberi dai doveri quotidiani e si cerca nella natura e in un piccolo viaggio, un pò di distrazione, allegria e nuove conoscenze. Fare la guida (turistica o ambientale che sia) non è un lavoro qualsiasi, ma è una professione vera per la quale c’è bisogno alla base di grande preparazione e senso di responsabilità. Per prima cosa una preparazione culturale. A questa si aggiunge una preparazione tecnica e fisica. Una guida

Difficoltà delle camminate - cose da sapere

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