Acquacheta: il racconto





Domenica   7 Luglio 2019


La cascata dell'Acquacheta
in compagnia di Dante Alighieri


C’era una volta a Firenze un poeta, costretto a lasciare la sua città per un lungo esilio. Un giorno sognò di fare un lungo viaggio, dapprima nelle profondità dell’Inferno, tra diavoli, fuochi e anime dannate; poi risalendo su una grande montagna dove altre anime scontavano tremende pene; infine su nel cielo tra luci e astri, circondato dalle anime fortunate del Paradiso. Nel sogno il poeta, mentre attraversa le tenebrose lande dell’Inferno, vide un terribile fiume di fuoco gettarsi con una ruggente cascata verso le profondità della terra: era il fiume Flegetonte. Svegliatosi, il poeta volle descrivere il suo sogno e paragonò il fragore di quel fiume infernale alla cascata dell’Acquacheta che rimbomba ancor oggi sopra San Benedetto in Alpe. 
Sì, come il temporale di mezzodì, che tra tuoni e lampi, ci ha colto all'improvviso e così giù da mille ripe scoscese, ci divallammo nel basso letto e trovammo risonar l'acqua incessante, sì che non poco avemmo le orecchie offese..  e ogni cosa inzuppata!
Certamente erano altri tempi e certamente era altro poema.. divino quello, genuino il nostro.. ma anche noi oggi lo abbiamo sognato!



Le foto della camminata













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